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PORCINI E PORCELLI
La tradizionale Sagra dedicata alSuino nero, ai Funghi porcini. Gusto, genuinità e tradizione, la Festa del mangiar bene, dedicata alla gastronomia dei Nebrodi. Durante tutta la giornata, degustazioni e visite guidate gratuite al Castello Normanno. La sagra, promossa e patrocinata dal comune all’insegna della valorizzazione e promozione dei prodotti tipici dei Nebrodi, va in scena ogni anno a ottobre o novembre e rappresenta la celebrazione dei sapori delle terra. Durante tutta la giornata, i visitatori della kermesse enogastronomica, hanno l’occasione di degustare i piatti tradizionali: risotto ai funghi, costolette e salsiccia dell’autoctono suino nero dei Nebrodi, formaggi e ricotta locale e per concludere dolci tipici, il tutto accompagnato da vino del territorio e pane casereccio, seguendo un itinerario lungo le vie principali del paesino nebroidense.
Se poco c’è poco da dire sui porcini, una nota particolare invece la merita l’altro protagonista della sagra: il suino. Il suino nero si caratterizza per il pelo ispido e la cresta sulla schiena. E’ un animale rustico e frugale, allevato ancora allo stato brado e che si ciba della vegetazione del sottobosco. Le sue carni, delicate, squisite, contengono oltretutto altissimi livelli di acidi grassi insaturi, svolgendo così un’importante azione protettiva dell’organismo.
DENTRO IL PARCO DEI NEBRODI
Simile ad una corona bianca, Caronia sorge sulla sommita' di due basse colline che, estreme propaggini dei monti del Parco dei Nebrodi, si allungano morbide e verdi verso il mare. Terrazze e declivi ricoperti di ulivi argentei e bassi alberi di agrumi si stendono per ogni dove, quasi un preludio alla fittissima vegetazione boschiva che, alle spalle del paese, ricopre i monti. Il territorio comunale, con i suoi 226 chilometri quadrati, e' tra i piu' vasti dell'intera isola e il piu' grande della provincia di Messina.
I BOSCHI
Caronia è attualmente il comune più boscato della Sicilia e uno dei più verdi d'Italia. Ma ancora più vasti ed importanti dovevano essere i suoi boschi in passato se da essi ha preso il nome tutta la catena dei Nebrodi, che infatti è nota anche come "Caronie". Nel suo territorio si trovano ancora formazioni vegetali di grandissimo valore naturalistico e scientifico che spesso si succedono, senza soluzioni di continuità, dal livello del mare fino alle vette più alte oltre i 1.500 metri. Dalla macchia mediterranea si passa gradualmente alla sughereta, alla cerreta, alla faggeta, la piu' meridionale d'europa. Ma la popolazione arborea piu' interessante e' senza dubbio quella deltaxsus baccata, una specie relitta di origine terziaria che si concentra quasi esclusivamente qui. Lunghe fiumare e piccoli specchi d'acqua, quale il lago Zilio, punteggiano il territorio come gemme azzurre nel verde dei boschi.
Per visitare il bosco si possono percorrere i viottoli che lo solcano numerosi; a piedi, per godere appieno della bellezza dei luoghi. Al suo interno non è raro incontrare piccoli insediamenti abitativi, per nulla in contrasto, peraltro, con la Natura. Si tratta in particolare dell'antica Abbazia di San Pancrazio, un monastero basiliano dell'VIII secolo e della Casina di Pietratagliata, una residenza nobiliare dei primi del '900.