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FESTA DI SAN GIUSEPPE

Il 19 marzo e la II domenica di agosto si svolgono a Sant'Agata militello i festeggiamenti nei riguardi del Santo Patrono San Giuseppe. A questa festa, che ha la sua origine nella seconda metà del XIX secolo, pur priva di quegli elementi folcroristici che caratterizzano le più antiche feste dei paesi montani limitrofi, non le sono mai mancate massiccia e devota partecipazione di popolo, nonché la “festa eterna” con bancarelle, luminarie, fuochi d'artifico e “cantante” (in passato sostituito dalla banda municipale chiamata all'esecuzione di alcuni brani musicali in piazza Duomo l'antivigilia, in piazza Vittorio Emanuele la vigilia e al Lungomare il giorno della festa). Giorno 19 marzo, solennità liturgica, tra spari di mortaretti la processione esce, come è consuetudine, al termine della messa delle 10,00. Dodici campanelle d'argento poste oggi sulla trabeazione ma precedentemente tra le mani del Bambinello, ritmano l'incedere del fercolo che si arresta al suono di una campana agitata da uno dei portanti, per poi proseguire al suono della stessa ed al grido corale "Viva San Giuseppe". Dinanzi alla "vara" ancor oggi vi sono, ma poche, alcune donne che, a piedi scalzi e con un grosso cero in mano, sciolgono così pubblicamente un loro voto.  La processione di agosto, celebrata anche per riunire i santagatesi emigrati che ritornano al proprio paese, esce nel tardo pomeriggio della 2a domenica di agosto (un tempo 1 a di agosto), dopo la messa delle 18.00 in cui viene assegnato l'annuale "premio della bontà": essa percorre un itinerario molto più lungo lambendo le tre estremità del paese. La peculiarità di questa festa è nel suo legame con i pescatori che sono per antica consuetudine i portanti della vara: mentre in tutta la Sicilia la festa di San Giuseppe è associata a tavolate, frittelle e falò, a Sant'Agata il suo specifico all'insegna della tradizione è di immedesimarsi come festa degli "abitanti della praia”: solo nel nostro centro San Giuseppe è invocato come protettore dei pescatori e del mare. Per tale motivo, da non perdere è il passaggio della processione dal lungomare dove, al momento dell'arrivo del fercolo proveniente da via Campidoglio, avviene la benedizione del mare e del pescato: il santo viene "vutatu" in direzione del mare, per porre sotto il suo patrocinio la vita dei pescatori, la loro attività e la pesca futura. Un'altra "votata" verso ìl mare, ma silenziosa e senza nessuna benedizione avviene all'altezza di una viuzza tra la via Costa di pozzo e la via San Giuseppe: tale rituale si ripete ogni anno pur senza conoscerne la motivazione; molta probabilità, potrebbe rappresenatare il retaggio dell'ultima benedizione al mare prima di rientrare da lì verso il centro abitato. In piazza Duomo, infine, girato verso il popolo e a marcia indietro, il Santo patrono fa il ritorno in chiesa e riposto solennemente nella sua cappella.   

FESTA DELLA MADONNA DEL MARE

La festa più attesa dai pescatori e anche da tutto il popolo santagatese è la festa di Maria Ausiliatrice intesa come "Madonna del Mare". Prevede, oltre la messa celebrata al porto, la caratteristica processione con le barche. La statua della Madonna, che per il resto dell'anno si trova in un'edicola sul lungomare, viene sistemata su un barcone addobbato con palme, bandierine colorate e luci. Sul barcone principale prendono posto il prete, la banda musicale, i proprietari della barca e tante altre persone. E' seguito da altre barche, motoscafi e vari tipi di imbarcazioni. La processione è molto suggestiva anche perchè si svolge al tramonto. La festa si conclude con il caratteristico "jocufocu". Nel corso della giornata è possibile assistere a diversi tipi di giochi tra i quali la tradizionale "Ntirina a mari". Sulla prora di una barca, in senso orizzontale, si colloca una lunga trave spalmata di grasso, all'estremità della quale si fissa una bandierina. I concorrenti devono raggiungere, stando in equilibrio, la bandierina. La gara si fa interessante in quanto i primi concorrenti scivolano facilmente e cadono in acqua. Chi riesce a raggiungere la bandierina vince il premio messo in palio. li tutto si svolge al suono della banda musicale tra gli applausi e le acclamazioni delle persone e dei villeggianti che assistono.

FIERA STORICA

La grande occasione di mercato di compravendita e dei prodotti di consumo che si svolge a Sant'Agata (1415 novembre - 1415 aprile) ha origini molto antiche. Il documento cartaceo più antico che menziona il raduno risale al 1700; si tratta di un privilegio con il quale la Corona riconosceva Al Principe Gaetano Galleco Ventimiglia il "dritto di fare fera". Una controversia con il Conte Diego Joppolo di Naso, che temeva l'insuccesso di quella che si svolgeva a Capo d'Orlando durante la festa della Madonna, fece si che la data di svolgimento subisse continue variazioni, fino a che, nel 1703 con una sentenza del Regio Tribunale,si stabili che la fiera di Sant'Agata dovesse avere luogo dal 16 al 23 novembre. La crescente importanza e la grande partecipazione agli inizi del nostro secolo (come testimoniano anche alcune foto d'epoca) indussero l'Amministrazione Comunale del tempo (1934) a bandire una seconda edizione della fiera nel mese d'aprile. Per l'intera zona nebroidea, le due fiere costituiscono in assoluto la prima e l'ultima occasione del genere nell'anno, richiamando anche per questo un gran numero di mercanti e compratori. Sul lungomare, chilometri di bancarelle espongono le merci più disparate: attrezzi agricoli dì ed utensili, finimenti e accessori per cavalli, asini e muli, vasellame in terracotta e ceramica, oggetti in rame e ferro, generi alimentari genuini e "di casa", stoffe, abiti e scarpe, quadri e stampe, piante e fiori d'ogni genere, bigiotteria, ghiotti dolciumi e gli immancabili giocattoli per i più piccoli, per i quali la fiera rappresenta un momento di festa. Malgrado le rapide trasformazioni subite nel tempo, la fiera storica di novembre si conferma quale straordinario avvenimento economico e sociale, rappresentando sempre una kermesse di suoni, svaghi, colori e vanità che per i tantissimi abitanti della zona è un appuntamento da non mancare e da ricordare per tutto l'anno.