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Capo d'Orlando si colloca sulla costa settentrionale sicula, con la visuale delle Eolie. Trae origine da un'antica città sicula denominata Agatirno dal nome del figlio di Eolo che fondò ai tempi della guerra di Troia (1218 a. C.). Quando, dopo l'anno 1000, i Normanni arrivarono in Sicilia il toponimo "Agatirno" scomparve e i luoghi furono denominati Capo d'Orlando, in virtù del promontorio e in onore al celebre paladino di Carlo Magno. Morfologicamente il territorio può dividersi in due parti nettamente distinte: la Piana a forma di triangolo molto allungato, compresa fra l’attuale centro abitato del capoluogo e il corso terminale della fiumara di Zappulla; e il territorio subcollinare accidentato, con pendenze talora notevoli e caratterizzato da ammassi rocciosi singolari come quelli del Capo che ha dato il nome alla cittadina. La Piana, alluvionale e ricca di acque, si presenta ancora come un grande tappeto sempreverde formato dal fittissimo agrumeto che la ricopre.

S.Gregorio, antico villaggio di pescatori, situato sulla costa di levante, rappresenta il cuore di questo turismo per via della bellissima spiaggia. Scofa, piccolo centro sulla riviera di levante, è situato, dal punto di vista panoramico, in una zona privilegiata perché domina quel tratto di costa compreso tra Capo d'Orlando e Capo Calavà. Di notevole interesse la Villa di Vina, a Capo d'Orlando, in cui abitarono Casimiro, Lucio e Agata Piccolo, signori di Calanovella, imparentati con uno dei nomi principali dell'aristocrazia siciliana (la loro madre era una Filangeri-Cutò e Tomasi di Lampedusa loro cugino), i quali hanno lasciato, oltre alle notevolissime opere poetiche e pittoriche, un museo nel quale sono conservati numerosi oggetti di valore appartenenti alla famiglia. La recente scoperta dei resti di una villa romana, in Contrada Bagnoli, infine, ha contribuito ad incrementare l'interesse del turista e dello studioso per questa incantevole cittadina della fascia costiera tirrenica.